Il Governo per la PMI. In questi giorni si parla tanto del Mes e del Decreto Salva Stati e si rischia quindi di non approfondire ciò che invece riguarda più da vicino le PMI e gli imprenditori.
Perché sono tanti i nuovi stimoli in campo per sostenere la crescita. Tanti sono i segnali che vedono di nuovo al centro la piccola media impresa, vero cuore pulsante del nostro Sistema Paese.

La PMI oggi: il sistema Paese è più solido

Il Rapporto Osservaitalia 2019 della Cerved, diffuso qualche giorno fa, ha registrato una serie di segnali che indicano la fine di una lenta e costante ripresa delle PMI negli ultimi 5 anni.
Tuttavia la congiuntura più debole non ha comunque intaccato il processo di evoluzione da parte degli imprenditori verso una più solida conoscenza dei fondamentali economici.

Oggi il sistema è più solido e ci sono più strumenti per la crescita. L’importante è conoscerli e accedervi evitando, come spesso succede, di investire esclusivamente il proprio capitale o le risorse generate internamente.

Gli strumenti alternativi a quello bancario messi in campo dal Governo per la PMI

Semplificazioni e finanziamenti BEI, ovvero la Banca Europea degli Investimenti, che fornisce sostegno ai progetti che contribuiscono a realizzare gli obiettivi dell’UE, sono alcuni nuovi canali alternativi che il DEF 2019 ha messo a disposizione delle imprese in cerca di liquidità.

GovernoIn sintesi le linee guida suggerite dal Governo sono tre

1- Fondo di garanzia PMI
Gli investimenti delle medie imprese (Mid cap) in beni materiali o per progetti realizzati tramite piattaforme di crowdfunding godono oggi di una profonda semplificazione relativamente alle garanzie sui finanziamenti.
Inutile aggiungere quanto questo passo, se l’impresa è in grado di compierlo, magari con l’aiuto di un consulente, può contribuire nella crescita e nell’opportunità di cogliere nuovi modelli di business.
Modelli che, ad esempio, si fondino sull’inserimento dell’IA nei processi produttivi.

2- Nuova finanza per le PMI
Per investire nelle PMI non quotate ecco che il Decreto Crescita 2019 introduce le Sis, ovvero società veicolo.
Attori principali di questa innovativa opportunità di finanziamento alle PMI sono i Fia.
I Fondi di Investimento Alternativi, oltre ad avere una serie di requisiti (tra cui un patrimonio massimo di 25 milioni di euro), possono investire esclusivamente in PMI non quotate in fase di costituzione, sperimentazione e avvio attività.

3- Finanziamenti BEI
la NaDef 2019 li ha definiti “uno dei canali più robusti per l’accesso al credito da parte delle PMI”. Del resto, se si contano che nel 2018 sono state finanziate dalla BEI circa 77.500 PMI a sostegno di 91 operazioni per un valore complessivo degli investimenti che ammonta a 27,1 miliardi, ecco che si può finalmente vedere la tangibilità della vicinanza europea alla PMI italiana.
Poca propaganda e più fatti concreti.

Imprenditori, il futuro è nelle vostre mani!

Naturalmente c’è ancora tanto da fare.
Soprattutto per quei professionisti che, con la loro consulenza, possono efficacemente traghettare la PMI italiana, e soprattutto gli imprenditori della vecchia generazione, verso una maggiore consapevolezza delle opportunità che possono realmente consentire la crescita e lo sviluppo.


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